Il primo giorno dell’inizio del Terzo Tempo della Sua creazione, Dio è stato fisicamente sulla terra, ha visto la casata umanità e l’ha presentata davanti al giorno della Sua futura Venuta.
Dio ha presentato il Terzo Tempo davanti alla Sua Venuta e con il tempo si è compiaciuto.
Dalla costa garganica, al mondo, un nuovo figlio dell’evento è nato. Dal promontorio del Gargano a Dio, un nuovo sigillo si è aperto nell’umanità. L’umanità tutore e custode di sé, non si è accorta del passaggio della sua origine che dentro di sé si è sviluppata.
Il paradiso non ha le stagioni
Il paradiso non ha quattro stagioni come la terra.
La stagione del paradiso si chiama “Estate”.
Come estate sarà chiamata la venuta di Dio.
Nel paradiso non vi esiste il sole che determina il giorno e la notte. Il paradiso splende di luce propria.
Il territorio da se stesso emana luce splendente e chiara, che non infastidisce e le persone essendo come un vetro fino, nella luce si coalizzano e tutto splende.
Il paradiso è il mondo più vicino a Dio.
Nel paradiso Dio non esercita poteri di intelligenza, né esercita condizioni, ma Egli lascia tutti liberi, come sono stati sempre lasciati.
La vita nel paradiso non scorre né veloce, né a ritmo lento. La velocità e il ritmo lento sono condizioni8 terrene.
Dal libro “Stato di salute del paradiso”
L’ufficiale Dio viene, non come ufficiale e governatore del mondo. L’ufficiale Dio o il re Dio non viene come cosmonauta dello Spirito, né viene come liberatore delle cattiverie.
Non viene con la spada, con la frusta o con la maledizione che punisce i malvagi.
Né Egli alla Sua venuta, farà eseguire dall’uomo di carne, né dall’uomo di spirito, le punizioni.
Lui viene e già da oggi muta in te i tuoi accorgimenti verso di Lui.
Lui non viene come ufficiale che dirige le armate, né viene come re che dirige i popoli e gli affronti. Lui non è l’ufficiale che per cambiare le cose ha bisogno di distruggere.
Lui viene e modifica tutto, ma senza distruggere. Lui è creatore che modella e non è superiorità che distrugge.
Dal libro “Dio viene per vivere nel sociale”
Alla Sua Venuta nella terra di origine ritorneranno tutti i partiti dei mondi.
Alla Sua Venuta l’origine ritornerà all’origine.
La ragione ritornerà alla ragione. La vita ritornerà alla vita e la morte abbandonerà l’abitato umano.
L’umanità nelle terre della sua origine non ritornerà confusa. Allora comprenderanno che è finito il tempo delle fatiche, delle speranze e del riposo del loro passato.
Dal libro “Dialogo con il creatore”
Io sono che all’inizio vi detti la vita.
La vita viveva in armonia con me.
E la vita non fu adempita.
La vita non adempì la vita di sé.
La conoscenza non adempì la conoscenza e l’intelletto si disorientò.
Così l’uomo morì in conoscenza, in presenza di lui medesimo e di Me.
Ed a poco a poco si smarrì nell’immensità di noi che ci conteneva.
Dopo vi detti la Legge per i vostri immediati bisogni, ed anche la legge non fu adempita.
La legge nell’uomo non adempì la legge così l’intelletto non adempì l’intelletto.
L’uomo non adempì l’esistenza e l’esistenza non adempì la vita.
Tramite il mio ritorno avverrà nell’uomo, l’insegnamento, l’adempimento e il riposo della legge e della vita.
Vivevi nel mondo dello spirito, hai dovuto entrare nei Tempi per divenire selvaggio. Ma prima di essere selvaggio, eri animale del tuo intendimento, eppoi nei lunghi millenni, sei evoluto per i Tempi e non per lo spirito.
La nascita di Adamo sei tu, tutti i giorni.
La nascita di Eva sei tu, tutti i giorni.
La vita di Adamo ed Eva sei tu, tutti i giorni.
Tutti i giorni Adamo e Eva siamo noi, tutti i giorni noi siamo l’umanità e la vita.
Tutti i giorni noi siamo i figli, ed i figli delle nostre azioni.
Noi siamo le origini delle nostre storie e siamo le origini delle nostre facoltà di intendimento.
Vivevi con Dio nel mondo dello spirito, ed a tale mondo ritorni, carico delle esperienze, che ne fanno di te, il mondo di Dio.
La Morale non sia un semplice insegnamento
Ma l’insegnamento sia l’esempio
L’esempio sia vivere e vivere sia la vita
Io sono l’io sono
La vita che io sono tu sei
La vita che tu sei
Ma voglio che tu sia
Io sono
Ed io ero soffio, Pensiero, Essenza ed io ti creai a vita che ti modella nei tempi.
Io sono
Ed io detti alla tua vita l’Espressione, lo spirito, la materia. Con esse ti detti la libertà delle tue scelte.
Ed io ti creai a Mia immagine e somiglianza, cioè a Mia Eternità ed a Mia Eredità.
Ti farò leggere nel vento e il lui vento li condurrà nel soffio della vita.